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	<title>Amabili Resti &#187; Burlesque</title>
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	<description>Aspettando il film di Peter Jackson tratto dal romanzo di Alice Sebold</description>
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		<title>Le interviste di Collider: Stanley Tucci</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 08:53:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Triolo</dc:creator>
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<p>Concludiamo oggi con le video-interviste realizzate dal sito <a href="http://www.screenweek.it/link/31178" target="_blank">Collider</a>: è il turno di <a href="http://www.screenweek.it/star/18-Stanley-Tucci">Stanley Tucci</a>, candidato all&#8217;Oscar per il ruolo di George Harvey, il serial killer di <a href="http://www.screenweek.it/film/16457-Amabili-Resti">Amabili resti</a>. Qui sotto il video, dopo il salto gli highlights tradotti.</p>
<p><span id="more-287"></span></p>
<p>Tucci spiega di non aver detto immediatamente &#8220;sì&#8221; a <a href="http://www.screenweek.it/star/3246-Peter-Jackson">Peter Jackson</a> dopo aver letto lo script, perché non gli piaceva particolarmente l&#8217;idea di interpretare un personaggio del genere, e non ama film e documentari in cui le vittime sono i bambini. Però dopo un po&#8217; ha capito la poesia della storia e in lui è cresciuta la voglia di lavorare con Jackson e <a href="http://www.screenweek.it/star/6448-Fran-Walsh">Fran Walsh</a>, e poi l&#8217;ha vista come una sfida in quanto attore.</p>
<p>Di Peter Jackson, dice che è un visionario mosso da grande amore per il cinema. Un regista capace di lavorare con un numero di ciak medi, anche grazie all&#8217;utilizzo di diverse cineprese in simultanea.</p>
<p>Alle domande &#8220;quante riprese ci vogliono per entrare nel personaggio&#8221; e &#8220;quanto per capire di voler fare un film&#8221;, Tucci risponde che la cosa dipende sempre dal film, dal personaggio e, nel secondo caso, da una sensazione interiore che spesso non è proporzionale alla qualità dello script, perché le prime stesure sono sempre scritte peggio di quelle successive. Insomma, bisogna sentire di volerlo e restare in attesa di stesure migliori!</p>
<p>Per quanto riguarda le riprese, si sono svolte per due mesi in Pennsylvania, nei sobborghi vicino a Philadelphia, poi c&#8217;è stato un break di sei settimane e infine altre cinque settimane in Nuova Zelanda. La pausa è stata difficile da affrontare, da un punto di vista attoriale, ma forse è stata ideale proprio per staccare da un personaggio così oscuro.</p>
<p>Infine, accenna al suo ruolo in <a href="http://www.screenweek.it/film/23268-Burlesque">Burlesque</a>, dove interpreta il miglior amico, confidente e socio di <a href="http://www.screenweek.it/star/8484-Cher-Sarkisian-LaPiere">Cher</a> nella gestione del club.</p>
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